VR

Virtual Reality & Ricerche di mercato

Come la Virtual Experience supporta l’industria

Nel processo di sviluppo di prodotti ad alto contenuto di design, le aziende ricorrono spesso alla ricerca di mercato per capire se le soluzioni progettuali in fase di definizione possano incontrare il favore del proprio pubblico di riferimento. Questo approccio è comune in molti settori: dalle auto ai furgoni, dalle moto ai treni, fino ai singoli componenti come cruscotti, tessuti, fanali o calandre. Elementi in cui forma, volume, finiture e colori sono fondamentali, e sui quali si chiedono opinioni a campioni selezionati di consumatori per orientare le decisioni strategiche.

Nel settore automotive, queste indagini vengono spesso definite Clinic Design Test. Si svolgono in ambienti appositamente allestiti per garantire valutazioni neutre e oggettive dei concept, spesso in confronto diretto con modelli esistenti. Tuttavia, questi test comportano costi elevati: location, scenografia, illuminazione, sicurezza e logistica possono far lievitare la spesa a decine di migliaia di euro.

La VR nelle ricerche di mercato

Tradizionalmente, la ricerca di mercato si è sempre svolta con strumenti fisici: prototipi in legno o argilla, rifiniti esternamente come fossero prodotti reali. Nelle fasi più preliminari, si utilizzano invece disegni e rendering visualizzati su carta o su schermo.

Con l’evoluzione del design digitale e la diffusione dei software CAD, le aziende oggi dispongono di file di progettazione completi e facilmente convertibili in rappresentazioni virtuali di alta precisione. A ciò si aggiunge una maggiore alfabetizzazione digitale da parte di chi lavora nei reparti di sviluppo. Tutto questo ha aperto la strada all’impiego della realtà virtuale anche nella ricerca di mercato.

Alcuni brand – tra cui Toyota, Audi e Bentley – sperimentano già da tempo l’utilizzo della VR nelle prime fasi di progettazione. L’integrazione nei flussi aziendali è oggi più semplice e veloce rispetto al passato, rendendo la VR uno strumento concreto a supporto delle attività di marketing e ricerca.

Test Clinic - VR in market research

I vantaggi della VR nella ricerca di mercato

La realtà virtuale offre una serie di vantaggi significativi per chi si occupa di ricerca. Ecco i principali:

Esperienza immersiva:

La VR consente al partecipante di esplorare i prodotti in modo realistico e coinvolgente. Questa immersione aiuta a ottenere risposte più autentiche e profonde, migliorando la comprensione delle preferenze e dei comportamenti dei consumatori.

Contesto realistico:

Simulando scenari d’uso concreti, la VR permette di raccogliere dati in un contesto vicino alla realtà, rendendo le valutazioni più accurate e affidabili.

Controllo degli stimoli:

L’ambiente virtuale può essere controllato in ogni dettaglio, garantendo un’esperienza uniforme per tutti i partecipanti. È possibile modificare variabili come colori, ambientazioni o caratteristiche di un prodotto in modo preciso.

VR & Market Research - Motorbike

Flessibilità metodologica:

Le esperienze VR si possono personalizzare facilmente in base agli obiettivi di ricerca, rendendole adatte a vari approcci, sia qualitativi che quantitativi.

Efficienza di tempi e costi:

Eliminando la necessità di prototipi fisici o test in presenza, la VR consente di risparmiare tempo e denaro, semplificando al contempo la raccolta e l’analisi dei dati.

Accesso a utenti remoti:

Non serve più che i partecipanti si spostino fisicamente: grazie alla VR, si possono coinvolgere utenti in ogni parte del mondo, aumentando la diversità e rappresentatività del campione.

Ricerca iterativa e di lungo periodo:

È possibile osservare come cambiano le opinioni o le preferenze nel tempo, organizzando più sessioni e tracciando l’evoluzione delle risposte.

Le innovazioni metodologiche introdotte dalla VR

VR è oggi in grado di coprire la quasi totalità delle metodologie di ricerca esistenti, grazie all’integrazione con sensori, dispositivi multimediali e tecnologie IoT. Le soluzioni hardware e software sono sempre più accessibili, così come le competenze necessarie per sviluppare le applicazioni.

In ambito quantitativo, ad esempio, è possibile far rispondere i partecipanti direttamente all’interno del visore, usando lo sguardo o i controller per selezionare le risposte. In alternativa, si può adottare una modalità assistita, dove un intervistatore guida il processo e raccoglie le risposte in sincronia con ciò che il partecipante sta vivendo in VR. Questo approccio consente una perfetta contestualizzazione e migliora la qualità del dato.

La combinazione di coinvolgimento dell’utente e controllo totale dell’esperienza da parte del ricercatore è uno dei punti di forza della VR. Spesso, nella ricerca tradizionale, manca proprio questa sincronizzazione tra esperienza e raccolta dati. La VR la rende possibile, senza sacrificare il rigore metodologico.

La diffusione della VR nella ricerca di mercato

Oggi siamo ancora in una fase di adozione iniziale. Anche in aziende che utilizzano la VR per il design o il marketing, il suo impiego per scopi di ricerca è ancora poco diffuso.

Le modalità con cui viene implementata variano molto: alcune aziende sviluppano internamente le esperienze VR, coinvolgendo i team che lavorano sul prodotto, spesso all’interno dei reparti R&D o sviluppo nuovo prodotto. Altre si affidano a sviluppatori e ingegneri, sempre partendo dai file digitali già disponibili.

mercedes-vr

Alcune aziende usano la VR anche per piccole ricerche interne tra i team di progettazione, mentre altre affiancano la realtà virtuale ai test su prototipi fisici, per sfruttare i vantaggi di entrambe le metodologie. In questa fase di transizione, la tecnologia immersiva viene spesso integrata in modo ibrido con strumenti tradizionali.

L’aspetto cruciale per una diffusione più ampia è non vedere la VR come un’alternativa che sostituisce tutto, ma come uno strumento che può affiancarsi in modo mirato alle esigenze della ricerca, migliorando l’efficacia dei processi decisionali.

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Conclusion

L’adozione della realtà virtuale nella ricerca di mercato è ancora in una fase iniziale. Anche nei settori dove la tecnologia è già conosciuta e impiegata per attività interne, come la progettazione o la comunicazione, il suo utilizzo per finalità di ricerca resta limitato.

Un aspetto cruciale riguarda le competenze necessarie per sviluppare esperienze in VR: alcune aziende si affidano ai team interni del reparto sviluppo prodotto, altre coinvolgono sviluppatori e ingegneri dedicati. L’integrazione delle tecniche digitali 3D e CAD è spesso alla base di questi processi.

In certi contesti, la VR viene già impiegata in modo informale per ricerche interne e sessioni di condivisione di idee, contribuendo a rendere più efficaci i processi aziendali. È evidente una fase di transizione, in cui le soluzioni tradizionali si affiancano alle tecnologie immersive, come avviene quando si combina la VR con test su prototipi fisici per sfruttare i vantaggi di entrambi gli approcci.

Per favorire una diffusione più ampia della VR nella ricerca di mercato, è fondamentale non considerarla come una realtà alternativa, ma come uno strumento versatile, capace di integrarsi in vari momenti del processo di indagine. Riconoscerne il potenziale in termini di visualizzazione, contestualizzazione e raccolta dati può aprire la strada a metodologie più innovative ed efficaci.

In sintesi, sebbene l’uso della VR nella ricerca di mercato sia ancora limitato, le sue possibilità sono enormi. Con l’aumento dell’accessibilità tecnologica e delle competenze disponibili, è lecito aspettarsi che la realtà virtuale giochi un ruolo sempre più centrale, abilitando nuove modalità immersive e approfondite di raccolta e analisi dei dati.


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Pietro Fantoni

Pietro Fantoni is a highly experienced Creative Director specializing in Motion Graphics and UX. With exceptional multitasking abilities, problem-solving skills, and a talent for team building, he consistently delivers cutting-edge experiences across diverse media and industries. Pietro’s passion lies in pushing the boundaries of innovative brand experiences and communication strategies.

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